Agricoltura & Parchi

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Gravina in Puglia

In posizione strategica fra Puglia e Basilicata, Gravina ha da sempre visto il passaggio di genti e popoli. La presenza umana in zona è attestata dal neolitico in un’area prossima alla città odierna, la collina di Botromagno, oggi sito archeologico. Molto importante per gli scambi commerciali e gli apporti culturali è il periodo greco che la vede dotata di mura poderose e moneta propria. Nel 305 a.C. i Romani la conquistano e trasformano il suo nome greco Sidion in Silvium rendendola un importante centro agricolo e commerciale lungo la via Appia. Distrutta dai barbari nel 456, la popolazione si rifugia nelle grotte del torrente Gravina dove da inizio al periodo storico della Civiltà Rupestre: abitazioni, strade, una Chiesa...un intero abitato scavato nella roccia ancora oggi da visitare e scoprire. Dopo il massacro ad opera dei Bizantini nel 999, la città nel periodo normanno ritorna al suo antico splendore con la costruzione di una basilica cattedrale e di un castello. Anche nel periodo angioino gode di particolari privilegi fra cui il ripristino della Fiera di S. Giorgio, ancora oggi importante momento economico della cittadina.

Territorio

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