Agricoltura & Parchi

Parchi

PARCO NAZIONALE DELL'ALTA MURGIA

Un paesaggio estremo e suggestivo al centro della Puglia

Questo altopiano di roccia calcarea (Murgia deriva dal latino murex: “conchiglia” ma anche “roccia sporgente”) ha cambiato volto più volte nel tempo:

ha visto branchi di dinosauri attraversarlo, foreste ricche di animali e cacciatori primitivi, canyon prima attraversati dall’acqua e poi abitati dagli uomini, pascoli a perdita d’occhio e campi di grano interrotti qua e là da masserie da campo o da jazzi per il ricovero delle greggi. Ancora oggi questa terra sta cambiando volto perdendo quelle caratteristiche che ne hanno fatto un paesaggio unico, un territorio intenso e suggestivo.

Il Parco nazionale dell’Alta Murgia, istituito nel 2004 e considerato non a caso un Parco rurale, mira a conservare e valorizzare quest’area modellata dal rapporto storico fra uomo e natura: la decadenza delle tradizionali attività (pastorizia e agricoltura), l’instaurarsi di nuovi processi di sviluppo non compatibili e l’uso improprio del territorio ne minacciano le peculiarità.

Oltre alla bellezza paesaggistica e al patrimonio rurale di masserie e muretti a secco, l’Alta Murgia offre  tanti piccoli tesori:

a livello naturalistico, rappresenta uno dei pochi ambienti rimasti di pseudo-steppa mediterranea dove è facile vedere distese di lino delle fate (stipa austroitalica), piccole orchidee endemiche (fra le più rappresentative l’Orchidea selvatica, Ophris mateolana), e, nelle stagioni di passo, al confine con le distese coltivate a cereali, rarissimi rapaci. Non a caso, simbolo del Parco è il piccolo falco grillaio (Falco Naumanni) che insieme al Lanario (Falco Biarmicus) e ad altre specie rare dell’avifauna ha motivato la designazione dell’area a ZPS (Zone di Protezione Speciale, Direttiva “Habitat”).

La morfologia del territorio, al di là delle linee ondulate dell’altopiano che si susseguono, sorprende in alcuni punti con doline, grotte e altre manifestazioni del carsismo: il pulo di Altamura, il Canyon di Gravina, le grotte, in una delle quali è stato ritrovato lo scheletro conservato dalle concrezioni calcaree di un uomo della preistoria (l’uomo di Altamura, con caratteristiche riferibili fra le forme del Homo erectus  e quelle del Homo di Neanderthal).

Gli aspetti archeologici non si limitano alla preistoria perchè questo territorio, in una posizione strategica per l’ingresso in Puglia (di qui si snodavano la via Appia e l’Appia Traiana) ha visto passare ed insidiarsi diversi popoli di cui rimangono oggi necropoli, manufatti e reperti in una delle aree archeologiche più estese d’Europa, la collina di Botromagno a Gravina.

Chiese e insediamenti rupestri, castelli diroccati e non (castello del Garagnone, Castel del Monte) sono una delle altre preziose perle che arricchiscono questo territorio la cui maggiore fama è, per il momento, legata al dorato Pane Dop di Altamura.

Il Parco che attualmente è ancora in fase start-up comprende i Comuni di Altamura, Andria, Bitonto, Cassano Murge, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto.   

 

Riferimenti:

Ente Gestore: Ente Parco Nazionale dell'Alta Murgia

Sede provvisoria: Via Firenze, 10 - 70024 Gravina in Puglia (BA)

Tel. e Fax: 080/3262268

E-mail: info@parnamura.it

Superficie: 67.739,00 ha

Provincia: Bari

Istituzione: DPR 5/03/2004

Tipo di itinerario

Parco