Agricoltura & Parchi

Itinerari & Parchi

PARCO REGIONALE TERRA DELLE GRAVINE

L’ampio territorio che va da Laterza sino a San Marzano racchiude un patrimonio di inestimabile valore, naturalistico, storico ed archeologico. Le circa 60 gravine attraversano gli ultimi gradini dell’area murgiana fino a sfociare nella piana antistante il lato occidentale del Golfo di Taranto e offrono uno spettacolo suggestivo ed affascinante ognuna con le proprie peculiarità. Potremmo definire le gravine come “fiumi fossili”, canyon scavati nella roccia calcarea in ere geologiche che ancor oggi, nei periodi di forte pioggia, servono a convogliare e a far defluire le acque verso il mare. Grazie all’inaccessibilità di questi profondi burroni si sono conservate molte specie vegetali ed animali che fino a poche centinaia di anni fa popolavano tutte le aree di collegamento tra una gravina e l’altra. Ma prerogativa delle gravine ioniche è la presenza dell’uomo fin dalla preistoria: i villaggi rupestri, e nei periodi più recenti, intere chiese e cripte affrescate, sono nate all’interno di questi canyon. La vegetazione al loro interno è quella della macchia mediterranea e della gariga: lentisco, mirto, alaterno, fillirea, corbezzolo, ginepro e, sulle rocce affioranti, timo, rosmarino, salvione giallo, ruta,  cisto,  cappero. Sul fondo più riparato di alcune di esse è possibile trovare piccole foreste con specie che fino a non più tardi di qualche secolo fa ammantavano tutto il territorio: carpini, ornielli, aceri, maestosi carrubi, lecci, roverelle. Le gravine sono poi il regno di rari rettili (geco di Kotschy ed il colubro leopardino) e anfibi (il tritone e l’ululone dal ventre giallo)  e, soprattutto, di stupendi rapaci: il gheppio e il falco grillaio, l’avvoltoio africano Capovaccaio ed il gufo reale.

Tipo di itinerario

Parco